martedì, agosto 16, 2011
Un'altra birra e poi la smetto
Ci vuole la vacanza per trasformarmi nel consumatore-tipo, del genere che va a fare la spesa in enoteca. Sfortunatamente la birra artigianale elbana che mi seduce al secondo sorso, qui, costa cinque euri la mezza bottiglia: ma quanto sono esosi 'sti commercianti? Menomale che esiste la disintermediazione, l'acquisto diretto, il prezzo sorgente e tutto quel bel discorsino che dovreste
sapere già. Quindi balzo sul Cayenne e da perfetto barbone vado a comprare la birretta direttamente in azienda. E siccome qui non si butta via niente, ci esce pure il post su
l'Unità.
Insomma un gran daffare per scoprire che il prezzo al pubblico che pratica il birrificio Cote Nere è di Euro 4,00. Dura la vita di chi disintermedia.
(Peraltro la connessione via Vodafone quest'anno merita il premio Brunetta per la totale inefficenza. La cosa peggiore è che non posso dire davvero quel che penso di Vodafone perché quelli hanno fior di avvocati).
martedì, agosto 02, 2011
Gadget victim

Insomma che scopro solo oggi che i cartoncini di Ca' Rugate hanno questi blister staccabili da mettere al collo delle bottiglie, coricate. Bella idea. Ma quanto mi piace questo gadget? E poi: ma quanto sono distratto? Son anni e annorum che spaccio il loro
Soave. Deve essere una novità.
Sono gli ultimi giorni di riordino degli scaffali, ché l'enoteca chiude venerdì. E siccome sono anche i penultimi giorni di Pompei, speriamo tanto di rivederci a settembre, senza che nel frattempo sia crollata la civiltà occidentale. Nel caso, qui non mancherà l'alcol, per stordirsi del tutto.
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