domenica, giugno 05, 2005

Class is not water.

Nel giro di pochi post, il big boss del Gambero passa da Margaux '53 al Lambrusco di Civ&Civ. Questa capacita' di saltare dal sacro al profano con understatement sembra proprio invidiabile.

5 commenti:

  1. hi Fiorenzo,
    alcuni blogger si incontrano a pranzo domenica 26 giugno alla tamerice di Ostellato mi chiedevo se volevi partecipare anche tu.
    Eventualmente fammi sapere via email
    Grazie e scusa l'OT.

    Mucca

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  2. Grazie a te per l'invito! Jella vuole che l'ultimo uichènd di giugno sono altrove. Sorry.
    A proposito di OT, non ho scorto alcun link al tuo email, sul Gastronomo Riluttante.

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  3. A proposito di lambrusco, che ammetto di conoscere pochissimo, hai per caso qualche consiglio da darmi? grazie

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  4. Il Lambrusco e' una specie di mare magnum, dove c'e' letteralmente di tutto. Tra le aziendone ipercommercialone e piu' reperibili, Cavicchioli fa un paio di 'cru' niente male: il mio preferito e' il Col Sassoso.
    Tra i piccoli produttori, se lo trovi ti consiglierei Rinaldini, che vendevo annorum fa (ma che rivenderei, visto che tendo ad abbandonare Cavicchioli) - Rinaldini faceva al tempo un metodo classico di lambrusco, con degorgement a la volee (sperando di non aver errato l'ortografia francese). Gran bel ricordo.

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  5. Grazie per i consigli! Ho visto su www.rinaldinivini.it che continuano a fare il metodo classico di lambrusco, dovrebbe essere distribuito da Meregalli. Devo organizzarmi un giro in Emilia a degustare lambrusco, a cercare di capire un vino forse troppo sottovalutato.

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