mercoledì, gennaio 25, 2012

Lambrusco MdV 2011, perché non mi schiodo dal vino frutto


E' già tempo di Lambrusco 2011. Quello di Monte delle Vigne. Mentre lo bevo (a larghi sorsi) realizzo che non smetterò mai del tutto di amare i vini-frutto, cioè quelle espressioni eno che enfatizzano la morbidezza rigogliosa. Qui, poi, c'è l'effetto gioventù, per cui la spuma è violacea ed il profumo è quasi sfacciato, lampone e petali di rosa. In bocca l'alcol contenuto (solo 12,5) chiude il quadro di un vino godurioso e ludico. Da bere e ribere. 84/100 per euri 9,80.

martedì, gennaio 17, 2012

Modalità "gne-gne-gne" on


Stamattina, un secondo prima di inforcare il cavallo d'acciaio e recarmi al lavoro, l'auricolare dell'aifono dei poveri mi trasmette la rubrica "rispondimi questo" dentro al programma radio che ausculto ogni dì, Lateral. La rassegna stampa stigmatizza (e biasima) l'abitudine di fare titoli che contengono una domanda. Dice "L'Unità: la benzina costa più del vino??" - e io penso: e chi è 'sto scemo che dice una cosa simile. Poi mi ricordo che lo scemo sono io. Però, che diamine, il titolo aveva anche la risposta. Gne, gne, gne. *Faccina*.

Inizio d'anno con how-to conversazionale (cool a partire dal titolo)

Non so bene da quanto tempo seguo quelle cose che si chiamano "conversazioni in rete". Per fare un esempio, questa roba che state leggendo è una conversazione in rete. I commenti ne fanno parte, come gli ipertesti (i link) e le altre forme di aggregazione e allacciamento. Questo ambiente ha le sue enormi e meravigliose potenzialità, e soprattutto le sue sorti progressive, ma ha pure i suoi buchi neri e i suoi guai, limiti, difficoltà, scazzi.

Tra i tanti, io sono sensibile ad un tipo di obiezione/scazzo che, appena fa la sua comparsa nel dibattito, ottiene un effetto perverso: è una specie di raggio della morte che uccide istantaneamente ogni possibile, successiva risposta. Mi riferisco al termine "invidia". Quando tra i commenti arriva qualcuno a dire "è tutta invidia", mi sale, normalmente, la carogna. Cosa obbietti a uno così? Elenchi quanti e quali motivi hai per non essere invidioso? Troppo patetico. Lo mandi a quel paese? Troppo flame. Lo ignori? Troppo dannoso per la digestione. Il fatto è che quello è il genere di commento che, rendendo impossibile la replica, ammazza per sempre ogni ipotesi di confronto costruttivo. Come sappiamo, non esiste una difesa efficace contro il raggio della morte: quello uccide e basta.

Ho provato e riprovato ad immaginare un tipo di risposta adeguata, una volta per tutte, a questo modo infantile di mandare in vacca qualsiasi conversazione. E non ci sono riuscito. Quindi ho deciso, in via autonoma e del tutto personale, di creare da zero una regola di condotta. Ed eccola: dato il valore efferato di questo tipo di intervento, ho deciso che chiunque ne faccia uso venga dichiarato in automatico perdente. Significa che il commentatore colto in flagranza di uso del raggio della morte diviene, all'istante, soccombente nel confronto: ha torto, ha perso. Esibirò questo post come fosse il cartellino rosso nel gioco del calcio: vai fuori e non giochi più, perché sei inutile alla discussione. Questo post, molto immodestamente, spera di avere un'ampia utilità sociale.

giovedì, dicembre 29, 2011

Bruno Michel Rosé Les Roses


Uno dei migliori assaggi dell'ultimo Natale. Un rosé potente, masticabile, abbastanza misterioso perché in rete non si trova quasi niente, sembra che Bruno Michel non abbia nemmeno un sito (insomma bisognerebbe rimediare, dovrei fare un giro da quelle parti in primavera). Nel frattempo provo questo champ preso alla cieca, di Michel avevo assaggiato altro ma questo l'ho acquistato sulla fiducia, ed infatti ho dovuto testarlo: gran bella sorpresa. Bruno Michel lavora alla maniera dei rosati saignée, parolaccia incomprensibile che in sostanza significa "vinificazione in rosato", con breve contatto sulle bucce, anziché il sistema, abbastanza in uso in Champagne, del coupage, cioè del taglio di vino bianco e vino rosso (e poi via, alla spumantizzazione). Gli espertoni dicono che i saignée sono più cool, io invece preferisco i coupage perché hanno quel colore grottesco tipo spuma al ginger. Sia come sia, questo è del tipo cool, 100% Pinot Meunier. Naso stroboscopico, riconoscimenti di brodo di carne, carne fresca, e dopo (parecchio dopo) arriva la botta di frutta rossa macerata. Esperienza abbastanza estatica. Resta prepotente il desiderio di ripetere l'esperienza, quanto prima. 90/100, euri 58.

giovedì, dicembre 22, 2011

Avvisate la Corte dei Conti (ah, no, li hanno già avvisati)


Dunque alla Corte dei Conti in orario di ufficio si aggirano per wine blog (a proposito: benvenuti). Aspetta che lo venga a sapere quel fenomeno, come si chiama, quello "mi riferiscono perché non frequento".

domenica, dicembre 18, 2011

Vecchio barbogio trololololol



Mi riferiscono, perché non frequento, che l'ultimo editoriale di Bibenda trolleggia. Senza sapere, o forse sì, che tutto ciò è reato (perlomeno, dovrebbe esserlo).

[Post scritto fuori dall'orario d'ufficio - ah, no, aspetta, qui il capo sono io, faccio un po' quel che mi pare]

domenica, dicembre 11, 2011

Cioè uno vorrebbe anche fare il wineblogger, ma


Ma a volte il mondo rema contro. Prendi per esempio i compagni de l'Unità: abbiamo - o hanno, ma a me piace usare abbiamo, mi tiro dentro - abbiamo (dicevo) completato il trasferimento di tutti i blog su piattaforma Wordpress. Bene. Anzi no. I server hanno traballato, sussultato, tossicchiato e poi sono andati giù. Poi sono tornati su (ma senza le immagini). Quindi vediamo se qualche wiz ci aiuta oppure ci tocca rifare tutto a mano. Ma non è questa la cosa importante: la robina più rilevante in mezzo al trambusto di switch off e showdown e cross the fingers è che i blog de l'Unità (tutti) hanno cambiato URL (inserire, qui, grido pànico tipo coro della tragedia greca). Io ci ho provato, li ho avvisati, consigliati, implorati e blanditi, ma niente: quello che una volta si chiamava etilicamente.blog.unita.it oggi si chiama etilicamente.comunita.unita.it - e tanti saluti ai blog roll che dirigevano sui vecchi domini, e al traffico in entrata che perdiamo. Dice che metteremo dei redirect, meglio che niente. Oh ragazzi, va così, non capisco ma mi adeguo (cit.) - e quanto ai feed, eh, signora mia, ma che pretende, abbiamo solo due mani sa? Comunque quando li mettiamo su, sarete i primi a saperlo. Resta il fatto che la parolina "ComUnità" non è nemmeno malaccio. Anche se.

giovedì, dicembre 08, 2011

Champagne (all) day


Sabato 10 dicembre, per tutto il dì, è disponibile in degustazione gratuita la nuova cuvée di Champagne Grand Cru di Vorin-Jumel, il mio récoltant del cuore a Cramant. Per l'occasione, sconti, promozioni, e cubiste.

(Scusate, l'ultima era un errore di battitura).

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