mercoledì, luglio 09, 2008
Della roboante retroetichetta

Ci sono componenti del vino regolamentate dalla legge - perlomeno, ci si prova. Poi ci sono aree dell'enomondo totalmente anarchiche e deregolate, tipo le retro-etichette. Li' sembra che puoi proprio scrivere quello che ti pare, con qualche sprezzo del pericolo. Sul mio frizzantino bianco di riferimento leggo:
Vino profumato ed aromatico, con sentori che vanno dal fruttato del Pinot, al miele d'acacia dello Chardonnay, all'albicocca del Verduzzo e al peperino tipico del Sauvignon. Adatto a tutte le occasoni, e' ottimo con il pesce, con primi piatti a base di funghi e verdure, e persino con le carni rosseInsomma, una roba cosi' ecumenica non s'era mai bevuta.
[Postfazione nr. 1: visto che dedico un post ad un frizzantino da sei euri, spero sia evidente una volta per tutte che son stato radiato dal club degli enosnobboni]
[Postfazione nr. 2: questo blog non linka il sito del produttore del vino - Legatura Mionetto - come forma di protesta nei confronti dei siti irrimediabilmente troppo brutti, in flash]
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica (in
effetti, è molto meglio, ha!) in quanto viene aggiornato senza alcuna
periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale, bla, bla, bla. Le
immagini inserite in questo blog sono allegramente scaricate da Internet; se la loro
pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore (uffa), avvisatemi,
che vedrò di toglierle (ri-uffa).
E se tutto ciò ancora non bastasse, ecco il mio Tumblr.








