giovedì, ottobre 11, 2007
Risolvere il problema
Ora, di fronte a queste premesse si puo' tentare di controbattere; io ho preferito evitare di infilarmi nei mille distinguo possibili, e mi sono limitato a dirgli: e allora, comunica tu. Parla tu, in prima persona, usa gli strumenti che ci sono, dedica un po' del tuo tempo a redigere il tuo blog aziendale, per esempio.
Questo genere di suggerimento non deriva solo dalla mia passione blogcentrica, che da sola non puo' essere un elemento sufficientemente valido per farti loggare su una qualsiasi piattaforma, e cominciare a smanettare. Suggerendo "parla tu, in prima persona" ho voluto dare seguito ad un principio che mi sta a cuore: la disintermediazione. Proviamo ad ammettere che la premessa del mio produttore sia vera: diciamo che ogni giornale, ogni giornalista, ogni blogger ed ogni forumista non capisca un'acca di vino. Data questa premessa, chi meglio del produttore ha titolo di parlare? Eliminando ogni intermediazione in una catena di comunicazione cosi' criticabile, otterremmo un distillato puro della conoscenza; probabilmente un punto di vista parziale, d'accordo, ma almeno non inesatto agli occhi di chi tiene in modo specifico a raccontarci il prodotto: cioe', agli occhi di chi lo produce. Appunto, ribadisco: chi meglio di lui?
Nemmeno questo genere di argomenti ha avuto effetto, e sembra utile a risolvere il problema. Il mio produttore in questione ha elencato i soliti motivi stranoti nell'ambito di noi geek smanettoni: non ho tempo, devo pagare uno per rispondere alle mail (giuro), la mia connessione va e viene, e via cosi'. In questi casi bisogna fare un piccolo sforzo, da parte nostra, per infilarsi nei panni di chi, evidentemente, e' ostile al monitor ed alla tastiera; mi verrebbe quasi da dire: se la pensi cosi', alla fine hai le tue ragioni. Pace.
Eppure il problema si puo' risolvere; a questo proposito voglio segnalare il lavoro che sta facendo, ad esempio, Andrea Gori sul suo blog dove, via YouTube, ha recentemente pubblicato alcuni filmati relativi alla degustazione guidata di vini delle Tenute Folonari. Giovanni Folonari in persona racconta aspetti alquanto interessanti circa i vini e l'azienda; di seguito ne inserisco un paio (il primo parla di affinamento, il secondo di vinsanto); per tutti gli altri vi rimando alla home di Andrea su YouTube; sono validi esempi di possibile risoluzione del problema. Consentono di farsi un'idea dell'azienda, direttamente da chi l'azienda la conduce, senza troppe intermediazioni; sta a tutti noi, alla fine, decidere.
Giovanni è un tipo sveglio e ha studiato in america (e si sente!), altri invece sono inspiegabilmente timidi in questo. Ma penso che le cose cambieranno...
E' proprio come la penso io, e l'ho detto proprio in questi giorni: prendo la guida dell'Espresso, non mi piace quello che scrive, e allora che fo' (toscanismo)? Dissento e dico la mia. Tutto li'. Forse non serve a cambiare il "sistema", ma e' catartico. E' come se qualcuno parlasse di te in tua presenza, e tu puoi sempre dire: "scusa ma...".
Ora io il tuo produttore non lo conosco, e non conosco le sue condizioni al contorno, non so per esempio quanto sia produttore-imprenditore, quanto produttore-venditore, o quanto produttore-direttocoltivatore, per esempio. Pero' ho gia' notato in altri e mi vado sempre piu' accorgendo personalmente di come tenda a instaurarsi un dialogo personale fra chi fa una cosa e questa cosa: e' un dialogo sommesso, intimo se vogliamo, spesso poco comunicabile, a volte pure "ispido". In qualche modo si "vorrebbe" magari pure comunicarne ad altri i termini. Ma per qualche strana ragione, o gelosia, non si riesce a trovare il verso. Forse perche' in realta' non si "vuole".
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