venerdì, dicembre 29, 2006

Esibire il vino


Ci sono prodotti iperqualitativi che compriamo senza pensare tanto al prezzo, anche e soprattutto perche' si possono esibire. Telefono cellulare, auto, griffe di moda: qualsiasi esempio va bene. Il vino (ed il cibo) di qualita' si prestano assai meno all'esercizio dell'esibizione, quindi il consumo di questi beni soffre, almeno un po', di questo seccante gap.
Tuttavia, io ho un geniale cliente che ha risolto il problema. Quando compra in enoteca, normalmente si fa accompagnare da qualche amico; acquista cose di un certo rilievo, vini o distillati, e' curioso e competente, pure senza spendere follie; si limita ad acquistare, in presenza di sbaccaliti amici eno-neanderthaliani bottiglie da dieci-quindici euri; gli astanti, scossi dall'apprendere che esiste altro rispetto al tetra brik, lo guardano ammirati. Si, costui e' davvero geniale.

[Post trasversalmente ispirato da quest'altro post del Papero Giallo]

1 commento:

  1. Vedi Fiorenzo, come un altro geniale (a modo suo) personaggio con cui ho parlato di recente, c'è differenza tra lusso e ostentazione.
    Il guaio è che la maggior parte degli italiani non la sa, o non l'ha capita, e confonde sempre le due cose.
    Crede di fare professione di lusso, e invece, semplicemente, ostenta.
    Una questione di classe (che non c'è) e di (buon) gusto (che latita...)
    Il tuo cliente è tra i (pochi?) privilegiati che invece questa differenza l'ha capita benissimo e, senza ostentare, si concede dei lussi...dando lezione di classe.

    Buon Anno a te, e a tutti quelli come lui (e, massì, anche al resto del mondo...siamo buoni!)


    L.

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