Questo è un blog enoico. Il vino è un alimento totalmente diverso da qualsiasi altro: evolve, ha carattere ed è imprevedibile (come l'umanità, insomma). Per questo è interessante. E non è industriale.
venerdì, giugno 19, 2026
Anvedi chi c'è
Sono passati un po' di mesi dal mio addio, e difatti rieccomi. Ma in fondo, perché sparire? Si continua a bere vino, si continua a fare assaggi, questo è un wine blog, quindi ci sta. Rieccomi, appunto.
Finito il mio mondo di enotecaro, il resto del mondo là fuori continua, eccome, e io ci sono dentro. Che si fa? Per esempio, adesso sto facendo gli assaggi stagionali per la Guida Essenziale di Doctor Wine. Sono ormai una dozzina di anni che faccio l'assaggiatore ufficiale per questo editore, mi è sempre piaciuto, ora forse mi piace un po' di più. C'è stato un tempo un po' assurdo nel quale mi preoccupavo che ci fossero conflitti di interessi - quando il vino lo vendevo a bottega, potevo pure rencensirlo? Quindi, siccome ero strano, evitavo di vendere i produttori liguri che premiavo, hai visto mai. Nel frattempo nessuno ha mai detto niente, per cui tutto tutto quel preoccupismo è stato inutile. Vi piace come lezione esistenziale? A me piace. E' bello scrivere schede di degustazione: l'editore raccomanda di essere brevi, "essenziali" appunto, io lo prendo come fosse un livello di difficoltà in un videogioco: tanto meglio. "Giallo paglierino scarico, fiori di campo, mela acerba, erbe aromatiche, in bocca sale marino e frutta bianca". Novanta centesimi, taac. Non è bellissimo? Io lo adoro. Mentre là fuori il mondo del vino si strugge su come comunicare il vino, io ve lo dico: questo sistema è una figata. Le supercazzole "gne gne il voto centesimale è il male" vanno bene per qualche circoletto, e il circoletto è composto da venti o trenta. Quelli poi che pagano la bottiglia, sono circa dieci.
Certo, qua fuori non sono tutte rose e fiori, eh. Per dirne una, sono disoccupato - e non so, ancora, che fare davvero, chi se lo accolla un quasi pensionato che sta nel giro da sempre, ma ha una contrattura alla schiena che impedisce il bacio della pantofola? Ma questo è un altro discorso. Guardo l'enomondo, se possibile, con maggiore distacco. Parlando tra noi, mi piace continuare questa cosa che da qualche parte hanno definito "lavoro intellettuale", che a me fa riderissimo ma figurati, uso il termine troppo volentieri. Tuttavia carmina non dant panem, e per restare coi piedi per terra, parlando di lavoro intellettuale, leggete quel che scrive il dott Mantellini qui, alle solite definitivo.
L'immagine apparentemente non c'entra un alcunché, ma solo apparentemente. Mentre scrivo mi chiedo se rilanciare 'sta pippa sulla defunta pagina Facebook della defunta azienda, boh, ci penso ancora cinque minuti.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento