domenica, gennaio 21, 2007
Avanzi domenicali (ritagli e frattaglie di post inutilizzati) #6

E basta con 'sto Nero d'Avola!
In enoteca la vendita del Nero d'Avola incontra qualche difficolta'; si tratta di un vino definitivamente troppo deja-vu, che inflaziona ogni wine bar improvvisato; il quale (winebar) si improvvisa tale solo perche' sbicchiera un Nero d'Avola da un euro al calice. Il consumatore non enobanale squadra male l'enotecaro che propone Nero d'Avola, ed al massimo questo vino riscuote qualche successo presso utenze marginali (esempio, la consumatrice poco piu' che ventenne, fashion victim, appena approdata al mondo del vino di qualita'; roba da temere che pure Cioè, il settimanale, abbia una rubrica sui vini). Insomma, in totale controtendenza, ho un adolescenziale innamoramento per questo Nero d'Avola; al punto che mi dilungo in verbose e poetiche descrizioni del suo corredo aromatico, fitto di more selvatiche. Ingenerando perplessita' in molti clienti, ma ottenendo grande successo tra le ventenni fashion victim. Il che non e' poi malissimo.
Chiacchiere da ascensore.
A volte temo che la discussione sui trucioli stia diventando una chiacchiera da ascensore per enofili: "hai visto? Adesso propongono niente trucioli neppure per gli Igt" -- "terzo piano, per me, grazie". Per ora i lieviti non corrono ancora questo rischio, e comunque per i lieviti servono ascensori di buona percorrenza, tipo grattacieli; pure se questa cosa dei lieviti transgenici si presterebbe bene. In attesa dei trucioli transgenici, ed allora saremo a posto.
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