[Tutto e' cominciato qualche mese fa, col nuovo portatile Asus per casa; bello, potente, perfetto. Ma con Windows Vista]
Arriva un momento nel quale ti accorgi di corrispondere un prezzo elevato a fronte di una prestazione scadente; parlando di computer, questo avviene con i prodotti di Microsoft, ormai; non voglio infilarmi nella piu' trita guerra di religione che strazia il mondo informatico, ma semplicemente raccontare la storiella. Pacatamente, serenamente, come direbbe lui.
Accendi la macchina nuova e l'ingombrante sistema operativo ti prende per mano - anzi, ti strattona la giacca, e ti spiega cosa e' meglio per te. Senza possibilita' di opzionare, che so, una casella con la spunta "sentite, so cosa sto facendo, smettetela di avvisarmi". Windows Vista e' un continuo pop up di allerta, fermo li', non cliccare qui, azzo fai. E basta! Due giorni di strazio, poi la svolta definitiva: spiano l'hard disk con una stabile, e tollerabile, versione di XP, ma soprattutto una bella partizione con
Ubuntu, una release a prova di niubbone.
Un mondo nuovo si squaderna, sei di nuovo proprietario della tua macchina; il sistema operativo fa quel che dici tu, quando premi Canc su un file non ti chiede conferma "spostare nel cestino?? ma sei sicuro??" -- semplicemente, cancella il file; cribbio, se l'hai cancellato, sara' perche' volevi cancellarlo, no? Fine degli stress da malware, spazzature, virus e bestiacce; cosi', un giorno via l'altro, impianti Ubuntu su un'altra macchina a bottega, poi un'altra ancora, e un bel giorno ti svegli e sei linuxiano.