sabato, maggio 13, 2006

Truciolo. Si, no, forse.


Adesso che l'informazione-mainstream scopre che pure qui da noi si useranno i perfidi trucioli per dare la sensazione di affinato in legno al vino, si sprecano i commenti e pure le esecrazioni. Per farla breve, ricordiamo che esiste una pratica enologica, fino a poco tempo fa vietata nella UE, ma recentemente ammessa, che prevede l'infusione di trucioli di legno nel vino per dare la sensazione di oak-aged, senza dover spendere i soldi delle barrique, e senza aspettare tutto il tempo necessario: doppio risparmio, siccome il tempo e' denaro.

Sempre per amore della brevita', la soluzione sarebbe semplice semplice, e altri l'han gia' ipotizzata: chi usera' questa pratica (a proposito: qualche outing?) dovrebbe semplicemente preavvertire in etichetta: questo vino possiede le sensazioni aromatiche legnose in quanto infuso con trucioli di legno (la formula puo' essere migliorabile).
E questo e', quasi certamente, esattamente quello che non si fara'.

1 commento:

  1. E' esatto, non si farà. E sai perché? Perchè bisognerebbe lo facessero tutti i vini sul mercato. E siccome quelli prodotti al di fuori della UE non lo fanno, si ingenererebbe la falsa credenza che quelli che lo scrivono ce li hanno e gli altri no?
    La soluzione? Ci sarebbe. Basterebbe che la UE facesse come gli USA: se vuoi vendere il vino da me devi fare l'etichetta come voglio io, e quindi eventualmente scriverci sopra "fatto con i chips".
    Si farà? La vedo dura. Perché la UE non può fare una lotta su questo? Forse non conviene a qualche altro prodotto fatto in UE che si vedrebbe poi la strada sbarrata nell'export verso quei paesi che, come l'Australia e gli USA, usano normalmente queste, ed altre, pratiche enologiche da noi fin'ora vietate.

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