lunedì, luglio 10, 2006
Pianeta Terra d.o.c.

Letture da ombrellone: Oliviero Toscani dice che per il vino andrebbe introdotta una Doc Toscana, perche' il brand conferisce forza commerciale al prodotto (la Toscana e' pure un brand, quindi). Sfortunatamente non trovo, online, alcun riferimento alla notiziola, quindi vi tocca crederci; comunque, della D.O.C. "Toscana" se ne parla da tempo, basta vedere quel che scrive, qui, Acquabuona.
Questo e' un classico caso di sdoppiamento della personalita' enoica. Da un lato tutti parlano di territorio, sottozone, cru, poi dall'altro qualcuno rileva che certe aree eterogenee ma, appunto, identificabili in quanto brand possono essere veicolo commerciale; e tanto basta.
Ma se le cose stanno cosi', pure io avrei qualche proposta.
Introduzione della D.O.C. "Roma"
Insomma, se la Toscana e' immaginificamente un marchio, vuoi mettere Roma? Tutti i vini laziali andrebbero rinominati Roma Doc; vai di lupa allattante e Colosseo in etichetta, altro che Lago Trasimeno.
Introduzione della D.O.C. "Italia"
Tantovale esagerare; con la Doc Italia applicata ad ogni vino nazionale, sfrutteremmo pure l'effetto Campioni-del-Mondo. Italia, Enotria, eccetera eccetera: roba da far venire un travaso di bile a quei parvenu dei californiani.
Introduzione della D.O.C. "Pianeta Terra"
Spero sia noto a tutti che, in luoghi come Area 51, da tempo noi si intrattiene ameni e proficui rapporti con entita' aliene; sarebbe opportuno creare una Doc Pianeta Terra, per qualificarci universalmente rispetto alla produzione di aree certamente meno vocate, tipo Zeta Reticuli.
max
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