mercoledì, luglio 12, 2006

Truciolopoli, tanto per cambiare

Notizia Agi letta oggi: "Il Consiglio provinciale di Asti ha approvato, all'unanimita', un ordine del giorno proposto dalla Giunta, relativo all'impiego dei trucioli di legno nella produzione del vino. Con il documento l'assemblea provinciale ha espresso la netta contrarieta' all'utilizzazione dei frammenti di legno di quercia nell'elaborazione dei vini a denominazione d'origine controllata e controllata e garantita astigiani, la cui produzione e' fortemente legata al territorio e alla tradizione".

Un paio di commenti a margine, per la gioia di chi non si annoia ancora, sui trucioli.

1. Come sarebbe a dire, "nell'elaborazione dei vini a denominazione d'origine controllata e controllata e garantita"?? Scusate, ma io davo per scontato che i perfidi trucioli non entravano nelle DOCG prestigiose. A parte l'aspetto semicomico derivante dal fatto che la maggiore DOCG astigiana che viene in mente e' l'Asti Spumante, per il quale il legno non serve, viene da chiedersi che senso abbia questa strana proibizione circoscritta; in sostanza, per i vinacci da tavola si usi pure il truciolo; che, guardacaso, serve proprio a quelli, affinche' riescano meglio a scimmiottare le prestigiose DOC, e DOCG.

2. Ancora a parlare di territorio? Siamo alle solite: si invoca il territorio, poi non si introducono i pochi, semplici principi per i quali si salverebbe comodamente capra e cavoli, cioe' l'esigenza dell'industria a produrre vino chippato, e le aspettative degli artigiani qualitativi, a veder riconosciuto il loro livello superiore: cioe' a dire, segnalare in etichetta l'uso, o meno, di chip infusi nel vino.

Comments:
Quanto hai riferito conferma la mia convinzione. Coloro che si stanno leccano le dita delle mani e dei piedi non sono quelli che produrranno vini da tavola chippati, in accordo con la legge, ma chi ci farà pagare 40 euro o più un barolo chippato fraudolentemente. Tanto ad un ipotetico controllo possono sempre dire che i sacchi di trucioli servono per il vino ta tavola.

Luk
 
Mmm...
Il vino è amico mio, quindi pure questo blog.
Anche se io non ho una cantina, quando ero piccolo mio padre faceva il vino artigianalmente in quello che ora è il mio monolocalgarage. Dicono fosse buono, io ero troppo piccolo per assaggiarlo, ed ora non lo fa più...
Va be', era giusto per dire qualcosa. Ciao.
 

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